Citofono rotto in condominio: chi paga e come gestire la segnalazione

Citofono o videocitofono guasto in condominio: come capire se il problema è comune o del singolo appartamento, chi paga, chi chiamare e cosa chiedere al condòmino.

Alina VoroncovaAlina VoroncovaFondatrice di Limeline 31 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Il citofono rotto non è un’emergenza come una fuga di gas, ma è una delle segnalazioni più frequenti e più fastidiose: il corriere non riesce a consegnare, l’ospite resta fuori, l’anziano non sente chi suona. Ecco come capire subito di che guasto si tratta, chi paga e come gestirlo senza giri di telefonate.

Prima domanda: solo un appartamento o tutti?

Come per molti guasti, la domanda decisiva è se il problema riguarda un solo appartamento o più appartamenti.

  • Solo un appartamento: probabile guasto dell’apparecchio interno o del collegamento verso quell’interno.
  • Tutta una scala o tutto lo stabile: probabile guasto della pulsantiera esterna, dell’alimentatore o dei cavi comuni.

Basta chiedere al condòmino se i vicini hanno lo stesso problema, o chiedergli di provare a suonare a un altro interno.

Cosa chiedere al condòmino

Poche domande, sempre le stesse, fanno risparmiare un sopralluogo:

  1. Cosa non funziona? Non suona, suona ma non si sente, si sente ma non si vede (videocitofono), non apre il portone o il cancello.
  2. Da quando?
  3. Solo da te o anche dai vicini?
  4. Quale ingresso? Portone principale, cancello pedonale, ingresso secondario, scala.
  5. Una foto della pulsantiera esterna o dell’apparecchio interno, se ci sono danni visibili.

Chi paga

Parte dell’impiantoDi regola
Pulsantiera esterna, targhette dei nomiCondominio, per millesimi
Alimentatore, centralina, cavi comuniCondominio, per millesimi
Elettroserratura del portone o del cancelloCondominio, per millesimi
Collegamento dalla diramazione all’appartamentoDi solito del proprietario, ma dipende dall’impianto
Apparecchio interno (citofono o videocitofono)Proprietario dell’appartamento
Danno causato da un singolo (urto, vandalismo identificato)Chi lo ha causato

Il criterio è quello generale dell’art. 1117 del Codice civile: gli impianti sono comuni fino al punto di diramazione verso le singole proprietà. La spesa per le parti comuni si ripartisce secondo i millesimi (art. 1123), salvo diverse previsioni del regolamento.

Se l’assemblea delibera la sostituzione dell’intero impianto, ad esempio il passaggio a un videocitofono, la delibera può includere anche gli apparecchi interni, e la ripartizione segue quanto deciso.

Quando è urgente

Un citofono che non suona è un disagio. Diventa urgente quando:

  • il portone o il cancello non si apre e i residenti non riescono a entrare, o al contrario non si chiude;
  • il guasto riguarda persone che dipendono dal citofono, ad esempio anziani soli o persone con disabilità;
  • ci sono fili scoperti o danni alla pulsantiera esterna.

In questi casi lo studio avvisa il fornitore in giornata e, se serve, anche il fabbro per il portone.

Per i guasti del cancello vedi la guida sul cancello automatico bloccato.

Cosa deve fare lo studio

  1. Raccogliere la segnalazione con le risposte alle cinque domande.
  2. Distinguere guasto comune e privato. Se è privato, dirlo subito al condòmino, che chiamerà il proprio tecnico o potrà usare quello dello studio a sue spese.
  3. Avvisare il tecnico previsto per citofoni e videocitofoni, con la descrizione precisa.
  4. Collegare le segnalazioni dello stesso guasto: se chiamano altri condòmini, dire che è già stato segnalato.
  5. Informare i residenti se il guasto è comune e dura più di un giorno, con un avviso all’ingresso.
  6. Chiudere la pratica con l’esito e la fattura del tecnico.

Per il tecnico giusto serve un elenco fornitori aggiornato; per la pratica, il ticket di manutenzione.

Un avviso da mettere all’ingresso

Citofono fuori servizio – Condominio [nome] Il citofono [dell’ingresso principale / della scala B] è guasto. Il tecnico è stato avvisato e interverrà [quando]. Non serve segnalarlo di nuovo. Nel frattempo, per le consegne potete indicare un numero di telefono al corriere. Studio [nome] – [numero]

Come lo gestisce un assistente AI

Le segnalazioni del citofono arrivano spesso a raffica, perché il guasto è visibile a tutti. Un assistente AI fa le domande giuste (solo da te o anche dai vicini, quale ingresso, il portone si apre?), apre il ticket e avvisa il tecnico. Ai condòmini che chiamano dopo dice che il problema è già stato segnalato, senza aprire nuove pratiche. Lo studio vede nel portale un solo ticket, con tutte le informazioni raccolte. Per il percorso completo vedi la guida su come gestire le segnalazioni dei condòmini.

Per sentire come risponde, chiama l’assistente dal sito.

Domande frequenti

Il citofono rotto lo paga il condominio?

Se il guasto riguarda l'impianto comune (pulsantiera esterna, alimentatore, cavi fino alla diramazione verso l'appartamento) di regola sì, con ripartizione secondo i millesimi (artt. 1117 e 1123 c.c.). Se il guasto è nell'apparecchio interno di un appartamento, paga di solito il proprietario. Il regolamento può prevedere criteri diversi.

Chi chiamo per riparare il citofono condominiale?

Il tecnico indicato dallo studio per citofoni e videocitofoni, spesso un elettricista o una ditta specializzata. Il condòmino segnala allo studio, che avvisa il fornitore.

Il videocitofono nuovo nel mio appartamento lo pago io?

Di regola sì, l'apparecchio interno è del proprietario. Se però l'assemblea decide di sostituire tutto l'impianto con un videocitofono, la spesa per le parti comuni si ripartisce tra tutti e la delibera può prevedere anche la sostituzione degli apparecchi interni.

Alina Voroncova
Alina Voroncova

Ha fondato Limeline per aiutare gli studi di amministrazione condominiale a rispondere ai condòmini 24 ore su 24, su WhatsApp e al telefono, senza aumentare il lavoro dell'ufficio.

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